Al mattino ci rechiamo a vedere il Bayt Ar Ridaydah Castle.
Fuori dal castello troviamo il falaj, "un canale" che fa parte dell' antico sistema di irrigazione che fa confluire l’acqua delle falde sotterranee o delle sorgenti di montagna verso i villaggi e le coltivazioni.
Quando arriviamo, tre bambine che stanno andando a scuola, ne stanno attraversando uno.
Andiamo poi al Forte di Bahla, una delle quattro fortezze storiche situate ai piedi del monte DJebel Akhdar.
È stato costruito fra il XIII e il XIV secolo, quando l'oasi di Balha prosperava sotto la tribù di Banu Nebhan, nota per il controllo dell'incenso.
È stato restaurato nel 1987 ed è diventato patrimonio dell'UNESCO.
Ai piedi del Forte di Bahla si estende il villaggio di fango (Harat Al - Aqr).
Vicino Bahla c’è il Castello di Jabrin: è un grande edificio rettangolare composto da cinque piani con 55 camere.
Il falaj attraversa il centro del castello.
Sulla strada per Nizwa ci fermiamo per una sosta fotografica a Birkat Al Maouz, uno dei più famosi villaggi in rovina dell’Oman. Con una grande piantagione di banane e pittoreschi dintorni, anche qui troviamo il sistema di irrigazione falaj.
Dopo cena visitiamo il souk, rimasto per molti anni sede di numerose industrie locali.
Qui si possono trovare i pugnali dell’Oman, rame, gioielli, argento vendita di alimenti e artigianato.
Noi acquistiamo due vassoi di datteri da portare a casa. Sono buonissimi.
Pernottiamo all’hotel Al Diyar a Nizwa.
Al Diyar Hotel Nizwa