Andiamo a visitare il villaggio di Al Hamra, uno dei paesi meglio conservati dell’Oman e sede del museo vivente di Bait Al Safah. Al museo ci presentano le antiche tradizioni. Alcuni uomini e donne del luogo, vestiti con costumi d’epoca, mostrano i lavori che ancora svolgono in questo posto.
Preparano il pane e ce lo offrono, insieme a formaggi, creme, saponi, tappeti e altri manufatti.
Più tardi facciamo una sosta fotografica a Misfat Al Abreen dove ci sono i terrazzamenti utilizzati per le colture e vecchie case costruite sulla roccia.
Abbiamo in programma di vedere le rovine persiane al villaggio di Ghul. Infine raggiungiamo Jebel Shams a circa 2000 metri di altitudine, da qui possiamo ammirare la vetta più alta dell’Oman con i suoi 3009 metri.
Su in alto ci sono le capre che non hanno paura a scendere e venirci incontro. Sperano di ricevere qualcosa di buono da mangiare e mentre noi cerchiamo fra le nostre cose se abbiamo qualcosa da offrire, una intanto si mangia uno scontrino caduto dalla tasca di Roby. Non si può dire che non siano simpatiche.
In serata torniamo a Muscat per trascorrere le ultime tre notti nella capitale.